giovedì 4 luglio 2019

Ricotta and Lemon Tart (a basso impatto glicemico)

Chi in estate non ha voglia di una leggera torta al limone?? Magari anche con una bella glassa fresca e acidula. Beh io di sicuro!! Per chi mi conosce sa che la ricotta è uno degli ingredienti che preferisco in assoluto e ovviamente è la base per questo dolce fresco ed estivo. Questa torta è perfetta per la colazione o per uno snack salutare perché ricca di proteine, a medio-basso impatto glicemico, con pochissima farina e zuccheri aggiunti. Gli unici grassi che troverete sono quelli naturalmente contenuti negli ingredienti. L'alto livello di proteine ci permette di sentirci sazi a lungo e di non avere picchi di glicemia! Ma veniamo alla ricetta, davvero semplice e veloce, si utilizza una ciotola, un paio di fruste ed il gioco è fatto!


L'abbinamento ricotta e limone è uno tra i più classici e non sbaglia davvero mai! La torta risulterà umida e compatta, un po' stile brownies. Il vantaggio di questa torta è che è davvero senza sensi di colpa!!! Non vi rimane altro che preparala!

Ingredienti per una teglia 20 x 25 cm:

  • 200 g di ricotta vaccina
  • 4 uova 
  • 100 g di miele d'acacia
  • succo e scorza di due limoni piccoli



Accendere il forno a 180°C
In una ciotola grande mettere tutti gli ingredienti e amalgamare bene con le fruste fino a creare un composto omogeneo. A questo punto aggiungere:

  • 100 g di farina di farro
  • 50 g di farina di mandorle (o mandorle tritate finemente)
  • 1 bustina di lievito per dolci

Miscelare bene il tutto.



Ricoprire con la carta forno una teglia rettangolare 20 x 25 cm. Versare l'impasto e infornare per circa 30 minuti o finché la torta non risulterà dorata in superficie.
Una volta che la torta si è freddata creare il topping con 150 g di skyr o philadephia e uno o due cucchiai di zucchero a velo in base a quanto volete dolce la glassa (io ne ho messo uno). Aggiungere altra scorza di limone.


Mi raccomando conservare la torta in frigorifero per 2, massimo 3 giorni!!!
Che vi avevo detto? Facile no? Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta!

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domenica 16 giugno 2019

Involtini veloci di Bresaola e Mozzarella

L'estate non è tra le mie stagioni preferite lo ammetto, ma la cosa bella di queste alte temperature è la voglia di pasti freschi, poco elaborati e chi si preparano in una manciata di minuti. Ultimamente sono molto assente sul blog a causa del tanto tempo che dedico al lavoro, ma spero nell'anno nuovo di ritrovare finalmente il tempo, poi vi racconterò. Nel frattempo vi voglio lasciare una proposta facile e veloce per il pranzo, la cena o perché no come fingerfood ideale per aperitivi/buffet. Questi involtini di bresaola, mozzarella e verdure sono leggeri, proteici e sazianti. Perfetti per un pranzo veloce e ideali per sostituire le solite pizzette e patatine per un aperitivo salutare!


N° porzioni: 2 (come pasto completo)
Tempo di preparazione 15-20’


Ingredienti:

  • 2 mozzarelle Valcolatte
  • 8 fette di bresaola
  • 1 coste di sedano
  • 1 carota
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio evo q.b.
  • 8 fili di erba cipollina



Lavare e tagliare  le verdure a listarelle sottili e della lunghezza di circa 5 cm. Lasciare le verdure in acqua fredda se le volete preparate in anticipo.  Una volta pronte le verdure, tagliate la mozzarella prima a fette di 1 cm e poi a listarelle di 5 mm circa. Comporre gli involtini in questo modo: stendere una fetta di bresaola su di un tagliere, mettere ¼ di mozzarella a bastoncini e verdure q.b. aggiungere un pizzico di sale e pepe a piacere. Chiudere la fetta attorno al ripieno e sigillare con un filo erba cipollina creando un piccolo nodo. Posizionare gli involtini su di un piatto di portata e completare con un filo di olio evo e foglie di sedano.


La bresaola è un alimento magro (apporta circa 150 Kcal/100g) e con una elevata percentuale di proteine (sappiamo tutti che gli sportivi mangiano quintali di bresaola no?) però attenzione al sale! Essendo comunque un salume apporta un buon quantitativo di sale quindi per chi soffre di pressione alta è importante non abusarne. La mozzarella invece, grande orgoglio italiano, è un formaggio fresco fonte di calcio, magnesio e vitamine come B2 e A. Apporta circa 250-300 Kcal/100g ed è consigliata anche nelle diete ipocaloriche, ma non dimentichiamoci che è comunque un formaggio per cui contiene sale e grassi e quindi è meglio consumarla al massimo due volte a settimana!


Avete visto? Niente di più semplice! Provateli e fatemi sapere se vi sono piaciuti! Aspetto le vostre foto!!!! Io vi aspetto su Instagram e Facebook
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venerdì 10 maggio 2019

Banana Bread ai Mirtilli e Cioccolato Bianco

Non so se capita anche a voi, ma mi sono resa conto che le ricette migliori vengono fuori quando a caso apro la dispensa ed il frigorifero, riunisco un po' di ingredienti e metto le mani in pasta. Dopo cena spesso mi trovo a preparare un dolce per la colazione ed è sempre un momento che mi rilassa e che mi rende felice, non importa se la giornata è stata lunga e faticosa. Questo banana bread è stato preparato per smaltire tre banane mature e per coccolarci con una golosa colazione in famiglia.


Questo dolce è semplicissimo e davvero salutare, senza grassi saturi, senza zuccheri e farine raffinate, con le proprietà dell'avena e le proteine di uova e yogurt. In più, grazie alla dolcezza delle banane, si può aggiungere meno zucchero rispetto ai dolci classici.

Per preparare un banana bread prendere una ciotola capiente e unire:
  • 3 banane mature
  • 100 g di yogurt greco 
  • 65 g olio di riso
  • 2 uova grandi
  • 80 g zucchero integrale grezzo (potete arrivare fino a 120 g)
con un frullatore ad immersione amalgamare bene tutti questi ingredienti.


A questo punto unire alla pastella:
  • un pizzico di sale
  • 250 g di farina
  • una bustina di lievito per dolci


Con una spatola amalgamare bene gli ingredienti secchi con il composto di banana. Per quanto riguarda la farina io ho utilizzato 150 g di farina di avena integrale e 100 g di farina d'orzo. Adoro avere in dispensa tante farine diverse, in questo modo posso fare i mix che preferisco in base al momento. Ovviamente potete scegliere quella che volete o quella che al momento avete in casa. Se utilizzate una farina senza glutine ricordate non di non utilizzarne più del 50% perché il banana bread è già un dolce di per se umido e il 100% senza glutine potrebbe risultare troppo "inzottito". A questo punto unire al composto 125 g di mirtilli. Versare il tutto in uno stampo da plumcake ricoperto di carta forno. Tritare 50 g di frutta secca (per me mandorle e noci pecan) cospargerle sulla superficie del dolce. Infornare a forno già caldo a 180°C per 50-55 minuti circa.


Una volta che il plumcake sarà bello freddo (mi raccomando è importante che sia freddo, consiglio anche un passaggio in frigorifero o freezer per qualche minuto) sciogliere circa 50 g di cioccolato bianco e glassare la superficie. A questo punto si può rendere il dolce ancora più goloso aggiungendo frutta secca tostata sopra la glassa ancora morbida. Non mi rimane che dirvi... buona colazione!

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martedì 23 aprile 2019

Gnudi di Ricotta su crema di Zucchine (un primo piatto leggero a basso impatto glicemico)

Chi non vorrebbe vivere di primi piatti? Tortelli, cappelletti, ravioli... insomma il paradiso della cucina italiana! Ma come ben sappiamo, questi sono piatti che è meglio concedersi al massimo una volta a settimana. Quello che vi propongo oggi è un primo piatto che ricorda il ripieno di ricotta di tortelli o ravioli, ma senza pasta attorno... ovvero gli "gnudi". Questo piatto dall'aspetto super ciccioso in realtà non è altro che proteine (date dalla ricotta, l'uovo e il parmigiano) e verdure! Proprio così, non state sognando. Gli gnudi potete concederveli senza sensi di colpa e soprattutto mantenendo bassa la glicemia! 

Se volete approfondire l'argomento GLICEMIA potete leggere qui e qui


Mi scuso per le foto, ma sono state fatte di fretta e con il cellulare un nano secondo prima di mangiarli. Purtroppo il tempo di scattare decentemente ultimamente non lo trovo più :-( ma veniamo alla ricetta!

Gli ingredienti per 2 persone sono:

per gli gnudi

  • 200 g di ricotta asciutta (quella fresca del banco per intenderci)
  • 1 uovo
  • 30 g di parmigiano
  • 30 g di farina (anche senza glutine)
  • noce moscata q.b.

per la crema di zucchine
  • 3 zucchine piccole
  • 1/4 di porro (la parte bianca)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale q.b.
  • 200 ml di acqua

In una ciotola unire la ricotta, il parmigiano grattugiato, l'uovo e la farina.  Amalgamate bene fino a creare un composto denso ed omogeneo. Lasciar riposare il composto coperto con una pellicola per alimenti per almeno un'oretta in frigorifero. 



Preparare la crema di zucchine e porro. Tagliare le verdure precedentemente pulite e lavate a rondelle spesse circa 3-4 mm. Mettere le verdure in un tegame precedentemente scaldato con 1 cucchiaio di olio evo. Rosolare le verdure a fuoco alto per circa 5 minuti. A questo punto aggiungere l' acqua calda (se hai tempo puoi preparare il brodo di verdura). Abbassare il fuoco e cuocere, con il coperchio, finché le verdure non saranno tenere (circa 30 minuti). Frullare il tutto con un frullatore a immersione. Se la crema ti sembra troppo liquida riportala sul fuoco fino a consistenza desiderata, a questo punto si possono aggiungere anche le erbe aromatiche che preferite.

Portare a bollore una pentola di acqua leggermente salata. Per preparare gli gnudi potete bagnare le mani e formare delle palline con il composto oppure formare delle quenelle utilizzando due cucchiai (come ho fatto io). Appoggiare le formine pronte su di un piatto leggermente infarinato. Una volta che gli gnudi saranno formati cuocerli in acqua bollente per un paio di minuti, appena vengono a galla è ora di scolarli. 


Per la versione light potete servire direttamente gli gnudi sulla crema di zucchine e guarnire con salvia fresca e pinoli tostati. Per la versione più golosa, prima di porre gli gnudi sulla crema, potete ripassarli in una padella ampia, con del burro fuso, a fuoco basso insieme alla salvia, senza girarli, roteando solamente la padella. Che dire... non vi rimane che provarli! Se cercate altri pasti veloci a basso impatto glicemico non potete perdervi gli egg muffin!!!



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domenica 7 aprile 2019

Torta Salata con le ultime Verdure Invernali e benvenuta Primavera!

Finalmente la primavera alle porte...
le temperature che iniziano ad aumentare, il sole che scalda la pelle, la voglia di fare una passeggiata all'aria aperta. In questa stagione cambiano un sacco di cose, i vestiti nell'armadio, le scarpe che diventano più leggere, il sonno che persiste h24 e anche gli ingredienti che portiamo sulla tavola iniziano a variare. Quindi, prima di passare a nuovi sapori vi propongo un'ultima ricetta con le mie amate verdure invernali.


Un mix di sapori decisamente meraviglioso, una torta salata dal tono deciso e dalla consistenza cremosa. Dovete assolutamente provarla, inoltre è perfetta anche a temperatura ambiente, quindi ottima per gite fuori porta e pic nic al parco o in riva al mare.


Cosa vi serve?
Gli ingredienti per una torta salata sono (4 - 8 porzioni circa) sono:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 200 g di ricotta
  • 120 di perline di mozzarella Valcolatte
  • 400 g di verdura cotta al forno*
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
* io ho cotto al forno a 200°C per circa 40 minuti 1/2 cavolfiore, 1 porro, 1/4 di zucca mantovana e 1 radicchio di Treviso tutto ridotto a cubetti (tranne il radicchio che ho separato in listarelle) e condito con sale alle erbe aromatiche e olio evo. Questo passaggio lo si può fare anche il giorno prima  conservando la verdura in frigorifero. Stessa cosa ovviamente si può fare con tutte le verdure possibili e immaginabili... quindi via libera alla fantasia!



Accendere il forno a 200°C, stendere la pasta sfoglia e metterla in una teglia rotonda con la sua carta forno. Spalmare sul fondo della sfoglia la ricotta. Disporre la verdura cotta, le perle di mozzarella e in ultimo spolverare di parmigiano tutta la superficie. Cuocere per 20'.


Servire la torta salata tiepida. Può essere suddivisa in 8 fette ed essere servita come sfizioso antipasto. Oppure divisa in 4 porzione come pasto unico accompagnata da una fresca insalata per un pranzo completo da portare anche in ufficio! Provatela e fatemi sapere!!!

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sabato 23 marzo 2019

Crostatine Vegan con Grano Saraceno

Non c'è maggior soddisfazione che addentare un goloso dolcetto e sapere che è anche salutare!!! Senza grassi saturi, eccessi di zuccheri, con tante fibre ed un indice glicemico più basso rispetto alle classiche crostatine. Un prodotto che gustato a colazione da energia per tutta la mattina!!! Queste crostatine sono vegane (per poter soddisfare i gusti di tutti e diminuire i grassi saturi delle classiche crostatine), ma potete sostituire, a vostro piacimento, il latte vegetale con quello vaccino (magari parzialmente scremato) e il risultato sarà comunque eccellente! Lo ammetto questa frolla è nata come esperimento per creare un dolce sano, ma goloso per non rinunciare ad una dolce colazione o ad una sfiziosa merenda pur rimanendo in forma e in salute!!

Gli ingredienti per 6 crostatine ( o 24 mini crostatine) sono:

  • 50 g farina di mandorle
  • 150 g di farina di tipo 1 di grano duro
  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 60 g olio vegetale
  • 60 g di latte di avena
  • 80 g di zucchero di cocco o moscobado
  • 2,5 g di lievito per dolci
  • 1 g di sale marino
  • marmellata senza zuccheri aggiunti


Per la scelta della marmellata io vi consiglio frutti rossi (fragola, mirtilli, ciliegia ecc...), ho provato anche con frutti più aspri, come l'albicocca, ma la crostatina non rende quanto con una marmellata di fragola o mirtilli!


L'esecuzione della ricetta è semplicissima: mettere tutti gli ingredienti in una ciotola... e mani in pasta!!! Amalgamare fino a che non si forma un panetto liscio e compatto. Lasciar riposare la frolla per almeno 60 minuti in frigorifero. Accendere il forno a 180°C. Dopo aver lasciato riposare stendere la pasta fino ad uno spessore di 3-4 mm e con un coppa-pasta (o un bicchiere) ritagliare dei cerchi di 8 cm di diametro, mettere un cucchiaio abbondante di marmellata, creare il bordo con un cordoncino di frolla e decorare le crostatine a piacere con altro impasto (facoltativo). Cuocere per 20 minuti (nel caso delle mini crostatine basteranno 10-12 minuti di cottura). Lasciar intiepidire i dolcetti prima di toglierli dalla teglia.


Provate anche la versione con la crema di nocciole (una buona e sana crema di nocciole... mi raccomando leggete sull'etichetta che ci sia almeno il 40% di nocciole) super golosa!!! Per chi ama uno stila di vita sano, ma non vuole rinunciare a qualcosa di dolce e sfizioso, questa è la ricetta giusta! In ogni caso se preferite la versione #glutenfree  --> clicca qui.


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domenica 17 marzo 2019

Brioche Semi Integrali al Miele (e pochissimi Grassi)!

Le Brioche fatte con le proprie mani inebriano la casa di un profumo meraviglioso. Questa ricetta l'ho pubblicata esattamente l'11 maggio 2015 quando il blog era agli inizi ed i lievitati un mondo nuovo. In questo week end ho deciso di preparale e ho pensato di condividerle nuovamente con voi! Al posto dello zucchero ho utilizzato  miele. Un aroma fantastico!! I grassi sono pochi proprio perché è una pasta brioche (e non un cornetto sfogliato) e vi posso garantire che iniziare la giornata con qualcosa di goloso, sano e fatto con le proprie mani non ha eguali!!!


Ingredienti per 6 brioche:
  • 150 g farina manitoba 
  • 100 g farina di farro integrale
  • 1/2 bustina di lievito di birra (o 15 g di lievito fresco)
  • 75 g latte intero tiepido
  • 60 g di burro a temperatura ambiente (morbido)
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 4 g di sale
  • 4 cucchiai di miele (quello che preferite)


Inserire nella planetaria (con il gancio) le farine setacciate, il lievito sciolto nel latte leggermente riscaldato (se usate quello secco aggiungerlo direttamente alle farine e poi il latte). Azionare la macchina e lasciare amalgamare per qualche secondo. Senza spegnere la macchina aggiungere il miele e l' uovo. Infine il burro a piccoli pezzi. Una volta che quest'ultimo sarà completamente assorbito, aumentare la velocità e lasciar lavorare per 15 minuti finché l'impasto non sarà ben incordato e si staccherà completamente dal cestello. Disporre l'impasto in una ciotola asciutta e pulita, coprilo con la pellicola per alimenti e lasciare lievitare all'interno del forno spento (l'ideale sarebbero 26°C) per circa 2 ore oppure 3 ore se lasciate l'impasto a temperatura ambiente. L'impasto, al termine del tempo, avrà triplicato il suo volume.


Stendere l'impasto su di una spianatoia infarinata fino ad ottenere un rettangolo con uno spessore di 8 mm circa. Dividere il rettangolo in 3 parti lungo il lato più corto. Ogni rettangolo verrà diviso in due parti con un taglio diagonale dando origine a due triangoli. Arrotolare i triangoli partendo dalla base (la parte più larga) tirando leggermente l'impasto dalla punta in modo da allungare la forma e creare più giri. Lasciar lievitare le brioche per circa un'oretta sempre coperti con pellicola. Cuocere a 180°C fino a doratura (circa 15-18 minuti). Appena sfornati spennellare le brioche con il miele leggermente scaldato e eventualmente cospargere di zucchero di canna. Una volta tiepidi potete anche tagliarli a metà e farcirli con ciò che vi piace di più.


Io le ho fatte la sera per la mattina, e se siete sicuri di non mangiarle tutte potete congelarle appena si sono raffreddate! Io vi consiglio di intiepidirle leggermente prima di gustarle!!!

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venerdì 1 marzo 2019

Glutenfree Pancakes alla Ricotta con Pere Caramellate e Salsa al Cioccolato

Finalmente eccomi di nuovo con una nuova ricetta!
Scusate la mia assenza ma ultimamente le ore di lavoro e di studio (si a 32 sto ancora studiando... quando dicono che non si finisce mai di imparare è proprio vero!!!) sono tantissime! Il tempo per il blog è alquanto sacrificato, ma ogni tanto cerco di ritornare a darvi qualche ricettina facile, veloce e come sempre salutare! Oggi parliamo #glutenfree con questi golosi pancakes alla ricotta! Perfetti per celiaci o per chi vuole utilizzare farine alternative come ad esempio quella di riso!


Chi mi conosce sa del mio amore viscerale per la ricotta e anche in questa preparazione sta davvero benissimo!! Difatti rende i pancake super soffici! Dovete assolutamente provarli. E l'abbinamento pere e cioccolato? Beh mi piace vincere facile :-). In realtà questo accompagnamento serve ad arricchire la nostra colazione, di fibre, vitamine e grassi buoni (quelli del cioccolato o della frutta secca se scegliete una buona crema di nocciole e cacao). Ma veniamo alla ricetta.


Per 2 porzioni (ovvero 6 mini pancakes):

  • 50 g di RiCcotta Valcolatte
  • 1 uovo grande
  • 60 g di farina di riso 
  • 20 g di zucchero di canna (io ho utilizzato lo xilitolo al posto dello zucchero)
  • 4-5 g di lievito per dolci vanigliato
  • 40 g di latte parzialmente scremato o vegetale

Per il topping:
  • 1/2 pera grande o una piccola
  • 1 cucchiaio di zucchero di grezzo
  • cioccolato o crema di nocciole q.b.
  • latte q.b.

In una ciotola capiente pesare tutti gli ingredienti per i pancakes. Con il minipimer frullare il tutto fino a creare un composto omogeneo. Se vi sembra eccessivamente denso aggiungere un cucchiaio di latte o quel tanto da rendere il composto liscio e cremoso. Lasciar riposare il preparato per un'oretta. Potete prepararlo la sera prima e conservalo ben sigillato in frigorifero e sarà pronto per il mattino seguente.


In una padella leggermente riscaldata (io l'accendo un paio di minuti prima mantenendo il fuoco medio) versare un filo di olio (per me quello di riso, ma va bene qualsiasi olio vegetale che non abbia sapori forti o in alterativa un fiocchetto di burro) e iniziare a preparare i pancakes versando la pastella (2 cucchiai per ogni pancake). Cuocere le frittelle per circa un paio di minuti a fuoco medio-basso o finché non si formeranno delle bollicine sulla superficie. A questo punto girare le frittelle e aspettare un altro minuto e i pancakes sono pronti. Proseguire allo stesso modo fino ad esaurimento della pastella.


Nel frattempo in una padella a parte rosolate leggermente le fettine di pera con un cucchiaio di zucchero grezzo e un cucchiaio di acqua finché non saranno belle dorate.


Servire i pancakes con una quenelle di ricotta, le pere caramellate e la salsa al cioccolato che potete ottenere miscelando del cioccolato fuso con un goccio di latte oppure miscelando della crema di nocciole e cacao sempre con un goccio di latte per renderla più fluida. Buona colazione!
Trovate la ricetta anche su --> Caseificio Valcolatte


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martedì 29 gennaio 2019

New York Cheesecake e Buon Compleanno a me!

Il 26 gennaio è stato il mio compleanno. Più 32, mamma mia come vola il tempo, è quasi assurdo. Ma devo dire che non rimpiango nessuna età già passata. Forse è vero che più passano gli anni maggiori sono i pensieri e le preoccupazioni, ma maggiore è anche la consapevolezze di ciò che si è e di ciò che si vuole e questo credo che vinca su tutto. Beh sicuramente quello che si vuole per il proprio compleanno è una torta. Quest'anno ho deciso di farmela da sola e dato che non amo molto le classiche torte di compleanno con pandispagna e creme varie, ho optato per una torta ricca e cremosa coma la New York cheesecake.


Io ho scelto di utilizzare come formaggi Philadelphia e ricotta in egual misura, in modo da bilanciare la cremosità e la dolcezza della ricotta con il gusto aspro e denso del Philadelphia. Nonostante sia un dolce estremamente calorico la NY cheesecake se ben equilibrata non è troppo dolce e se accompagnata con frutta fresca è assolutamente piacevole fino all'ultimo boccone. Questa torta è davvero semplice da fare, ma serve tempo (sia per la cottura che per il riposo). Pronti a prendere appunti??


Dose per una tortiera da 24 cm di diametro (per 10-12 persone)
Per la base:
  • 300 g biscotti Digestive 
  • 80 g burro
  • 1 cucchiaio di miele d'acacia

Utilizzare una tortiera apribile. Mettere i biscotti Digestive in un mixer (robot da cucina con la lama) e frullare fino a renderli polvere. Rovesciare la polvere di biscotti e il burro fuso con all'interno il miele in una ciotola. Mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto compatto di biscotti. Versare l’impasto di biscotti nella tortiera precedentemente foderata con carta forno. Con l’aiuto del dorso di un cucchiaio far aderire l’impasto di biscotti al bordo e al fondo della tortiera pressandolo. Mentre si preparerà il ripieno, far riposare la tortiera con la base di biscotto in frigorifero.


Per il ripieno:
  • 500 g di ricotta
  • 500 g di Philadelphia classico
  • 100 g di yogurt greco intero
  • 4 uova grandi
  • 200 g di zucchero a velo
  • semi di una stecca di vaniglia (facoltativo)


Pulire dalle eventuali briciole il mixer. Unire nella ciotola del robot con la lama prima i formaggi e frullare per creare un composto omogeneo, poi il resto degli ingredienti e frullare fino a che non si sarà creata una crema omogenea. Facile no? Io non utilizzo la frusta perché andrebbe a montare il composto e renderebbe la cheesecake più "gommosa" e meno cremosa. Versare il ripieno ottenuto nella tortiera rivestita con l’impasto di biscotti e burro. 



Cuocere in forno statico a 170° per circa 70-75 minuti, finché non risulta bella dorata in superficie. Spegnere il forno e lasciare la torta all'interno per almeno 30-40 minuti. Far raffreddare completamente la torta a temperatura ambiente e poi lasciarla in frigorifero per una notte. Vi consiglio quindi di fare la torta la sera prima rispetto al giorno in cui volete mangiarla.


Io ho guarnito la torta poco prima di servirla con marmellata di fragole e fragole fresche e lamponi, ma via libera alla fantasia. La NY cheesecake alla ricotta è perfetta in ogni momento della giornata, sia come dessert, che per il caffè con le amiche e perché no per la colazione domenicale! Ditemi che ho fatto venire voglia anche a voi di cheesecake :-)!!!

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giovedì 10 gennaio 2019

Parliamo di ZUCCHERO (e di Biscotti naturalmente dolci)

Tra i buoni propositi per il 2019 c'è anche un' alimentazione più salutare? Allora sei nel blog giusto! Per prima cosa è importante essere consapevoli di ciò che si mette nel carrello. E oggi parliamo di zuccheri. Negli ultimi anni si è parlato tanto di questo veleno bianco. Ma cosa sono gli zuccheri? E perché ci possono fare male? Spesso leggo sul web "ricetta senza zuccheri" poi però tra gli ingredienti trovo: zucchero di canna, zucchero di cocco, miele, malto, fruttosio, zucchero d'uva ecc.!! Scientificamente per zucchero si intende una grande categoria di composti organici della famiglia dei glucidi della quale fanno parte tutti i sopracitati nessuno escluso!!! Avete capito bene! Sono TUTTI ugualmente zuccheri! Il problema è che con il termine "zucchero" si intende in modo errato solo il saccarosio, ovvero il classico zucchero da cucina (quello bianco per intenderci). Quest'ultimo è chimicamente un disaccaride (cioè formato da due molecole) composto da glucosio e fruttosio (questo vi sta a dire che non ha senso che il fruttosio sia meglio del saccarosio come dicono, perché il saccarosio contiene il fruttosio stesso). Ci tengo quindi a precisare che non è solo il saccarosio che fa male, ma gli zuccheri in generale come categoria! 


Ma perché fanno male? Per tanti anni sono stati i grassi ad essere demonizzati e degli zuccheri non ne parlava nessuno, così grandi le catene di fast food e le aziende alimentari hanno deciso di creare linee di vendita senza grassi promuovendole come light e sane, ma in realtà ricche di zuccheri per compensare gusto e consistenza e creare dipendenza, si proprio così. Vi invito a leggere, ad esempio, le etichette dei più famosi yogurt senza grassi, soprattutto quelli alla frutta, troverete minimo 20 g di zucchero che equivalgono a ben due cucchiai, una follia!!!! Questo ha fatto si che al di fuori dello zucchero puro che mettiamo nel latte o nel caffè mangiamo zucchero "nascosto" in molti alimenti senza nemmeno accorgercene (fondamentalmente nasce qui il problema dell'eccesso). Ecco perché io consiglio di limitare il più possibile i cibi confezionati sia dolci che salati (troverete zucchero anche nelle patatine in busta!!) e preparare il più possibile le pietanze in casa, dai dolci, ai cereali e le barrette per la colazione, al pane fino allo yogurt. Solo in questo modo sarete veramente consapevoli di ciò che ingerite e non fidatevi mai delle scritte rassicuranti sulle confezioni, leggete sempre le etichette (buona norma sarebbe acquistare prodotti in cui lo zucchero sia massimo al terzo posto tra gli ingredienti).

Studi recenti hanno dimostrato che lo zucchero, in eccesso, è decisamente più dannoso dei grassi, da qui il nomignolo "veleno bianco". Difatti da un test fatto da ricercatori su due gruppi di persone (entrambi con valori fuori norma del sangue), uno dei quali sottoposto a regime ipocalorico e l'altro ad una dieta normo calorica, ma priva di zucchero ha dimostrato che: le persone del primo gruppo hanno perso peso, ma i loro esami del sangue non sono migliorati, mentre quelle del secondo gruppo non sono dimagrite ma hanno normalizzato i valori. Questo ci porta a concludere che un basso consumo di zuccheri migliora la salute, mentre un largo consumo è correlato al rischio di patologie quali:

  • carie
  • diabete
  • obesità
  • aumento del colesterolo LDL (quello cattivo per intenderci)
  • aumento dei trigliceridi
  • aumento della pressione (paragonabile all'effetto del sale)
  • dipendenza da zuccheri
  • insorgenza di stati depressivi (correlato all'aumento dell'infiammazione alla base dei processi che scaturiscono la depressione)

Ok, abbiamo sufficientemente demonizzato il saccarosio, ma questo non significa via libera ad altri dolcificanti anche se "naturali". Con questa parola (natura) spesso siamo tratti in inganno, ma saccarosio, miele, fruttosio, sciroppo d'acero, sciroppo d'agave e malto di vario genere sono tutti composti naturali e tutti contengono molecole zuccherine!!!! E allora direte voi "cosa devo utilizzare"?? I dolcificanti naturali alternativi al saccarosio hanno il vantaggio di avere altre molecole oltre a quelle zuccherine, molecole che sono aromatiche e danno quel sapore caratteristico che li contraddistingue. Questo ci permette di dare già un buon sapore dolce utilizzandone quantità minori e in alcuni casi hanno un indice glicemico minore. Questo però non deve distogliere dal fatto che sono sempre zuccheri!


Tra i dolcificanti naturali alternativi al saccarosio troviamo:
  • il miele composto da fruttosio, glucosio, acqua, enzimi, minerali e vitamine ed ha circa 300 Kcal per 100 g di prodotto. 50/70 g di miele dolcificano 100 g di saccarosio.
  • lo sciroppo d'acero che deriva dalla linfa dell'albero di cui porta il nome, ricco di vitamina B e minerali ha circa 260 Kcal per 100 g di prodotto. 75 g di sciroppo d'acero dolcificano come 100 g di saccarosio.
  • lo sciroppo d'agave composto principalmente dallo zucchero inulina, ha un alto potere dolcificante difatti 50 g dolcificano quanto 100 g di saccarosio. Esso contiene circa 300 Kcal su 100 g di prodotto.
  • il malto invece si ottiene dalla fermentazione di diversi cereali (difatti in commercio lo trovate di orzo, di riso, ecc.) ed è per questo ricco di enzimi utili all'organismo, il problema del malto è che ha circa le stesse calorie del saccarosio, ma dolcifica meno.
  • lo zucchero di canna integrale in realtà è una versione più "grezza" dello zucchero bianco (raffinato) quest'ultimo infatti porta con se altre molecole, tra cui quelle aromatiche, che ne conferiscono il sapore caratteristico di caramello. Questo fa si che se ne utilizzi meno perché le molecole aromatiche danno il loro contributo. Si deve però ricordare che anche questo è saccarosio e ha circa le stesse caratteristiche e controindicazioni dello zucchero bianco.
Un mito da sfatare però è quello del fruttosio che con le diciture "zucchero della frutta" sembra che si possa magiare come l'insalata!!! Assolutamente no, anzi è da limitare anche il consumo di frutta molto zuccherina (max 3 al giorno) questo perché il fruttosio, nonostante il minor indice glicemico rispetto al glucosio e il maggior potere dolcificante rispetto al saccarosio (quindi se ne usa meno per avere lo stesso grado di dolcezza), sembra non essere captato dal nostro cervello e questo fa si che quest'ultimo non ci dica più "basta sei sazio" e quindi l'uso di fruttosio può portare a mangiare di più ed avere poi gli stessi effetti negativi del saccarosio.

Questo non significa che non dobbiate più utilizzare gli zuccheri, ma con moderazione, un consiglio è ad esempio dolcificare i vostri dolci aggiungendo frutta disidrata, perché si contiene fruttosio, ma è anche ricca di fibre e questo limita l'assorbimento di grassi e zuccheri. 

Esiste una valida alternativa agli zuccheri sopra citati per dolcificare, mantenendo basso l'indice glicemico (di solito con gli zuccheri si alza portando poi ad alcune delle patologie indicate, se vuoi approfondire leggi qui) e sono:
  • lo xilitolo di betulla: è una molecola dal potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio, ma dal contenuto di calorie più ridotto. Viene estratto soprattutto dalle betulle, ma anche da alcuni tipi di frutta, come le fragole e i lamponi, e dal grano.Mentre il saccarosio contiene 4 calorie per grammo, lo xilitolo ne contiene 2,4 per grammo, dunque circa il 40% in meno.lo xilitolo ha un'azione molto debole sul livello di glucosio nel sangue e sull'insulina (essendo chimicamente un alcool viene metabolizzato in maniera differente). L'indice glicemico dello xilitolo infatti è pari a 7, mentre quello dello zucchero raffinato è di 60-70. Lo xilitolo, dal punto di vista dell'indice glicemico, potrebbe rappresentare un'alternativa allo zucchero raffinato adatta a chi è a rischio di diabete e a chi soffre di obesità e problemi metabolici.
  • zucchero di cocco: è un dolcificante naturale, che è ricco di macronutrienti e che ha un basso indice glicemico. Difatti il suo indice glicemico è circa 35 grazie alla presenza di inulina. E’ un prodotto naturalmente privo di glutine.

Ma passiamo alla parte più golosa! LA RICETTA DEI BISCOTTI NATURALMENTE DOLCI. Per questi biscotti ho deciso di utilizzare come fonte di zuccheri i datteri giganti medjoul. Questi sono sicuramente molto energetici, ricchi di magnesio (all'incirca 50-60 mg di magnesio per 100 g di prodotto), ferro, potassio, rame, zinco, calcio, manganese ed fosforo. Questi datteri contengono anche una modesta quantità di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B che svolgono numerosissime funzioni essenziali per l'organismo umano (di particolare interesse sono la B2 e la B6 che resistono al calore, mentre le altre vitamine del gruppo B invece sono termolabili).  


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/vitamine-gruppo-b.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/datteri.html#5


Gli ingredienti per una ventina di biscotti sono:
  • 100 g di datteri senza nocciolo
  • 100 g di succo di mela
  • 80 g di olio di riso (o olio vegetale)
  • 100 g mandorle pelate ridotte in farina
  • 150 g farina di farro 
  • vaniglia e/o cannella
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Tritare a coltello i datteri e con il mixer ridurli in poltiglia assieme al succo di mela e all'olio. Si otterrà una crema. In una ciotola unire quest'ultima con le farine, il lievito e gli aromi che avete scelto, per me i datteri si sposano a meraviglia con la cannella! Impastare tutto fino a creare una frolla omogenea (se risulta troppo appiccicosa aggiungere un po' d farina).  Avvolgi il panetto con la pellicola e lascia riposare l'impasto in frigorifero per circa un'oretta. Con le mani strappare dei pezzetti di frolla, creare delle palline e schiacciarle con i rebbi di una forchetta (o con le mani). Cuocere i biscotti in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti. Dolci e golossisimi! Vi stupiranno!


Che dire spero di non avervi annoiato e se il post vi è piaciuto fatemelo sapere!!


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mercoledì 2 gennaio 2019

NO dieta SI educazione alimentare: come rimanere in forma tutto l'anno e insalata di Quinoa al forno!

Chi di voi si sente gonfio e spossato dopo l'ingestione di ogni ben di Dio durante le feste? Se avete risposto si questo è il post che dovete assolutamente leggere. Quello che vi voglio raccontare con questo articolo è come riuscire a ritornare e restare in forma 365 giorni l'anno e trasformare le vostre cattive abitudini alimentari in  uno stile di vita sano, perché quello che conta è mangiare bene sempre.


Innanzi tutto mi voglio correggere, con la parola dieta spesso intendiamo una restrizione calorica e l'eliminazione di molti alimenti, ma in realtà è semplicemente la parola corretta per indicare l'insieme di alimenti di cui ci nutriamo. In questo caso nel titolo del post l'ho utilizzato come termine un po' provocatorio. Come già vi spiegavo nel post SCHEMA PER UNA ALIMENTAZIONE SANA non credo nelle forti restrizioni caloriche, né nelle settimane detox (abbiamo un fegato e dei reni per questo), ancor meno nel digiuno, e figuriamoci se credo nell'eliminazione di gruppi alimentare (ovvero quando a malincuore salutiamo i nostri finti nemici carboidrati). Purtroppo sul web ognuno dice la sua in campo di alimentazione e oltre ai ciarlatani spesso ho trovato anche professionisti che propongono regimi alimentari assurdi (e questo mi sconvolge ancora di più). A meno che non ci siano delle problematiche diagnosticate da un medico (non inventate è... no a meno che non abbiate fatto il test della celiachia e siete positivi il glutine non vi da fastidio) sono dell'idea che nessun gruppo alimentare vada escluso: si a grassi, si a fibre, si a proteine e si a carboidrati. Il trucco sta nel variare gli alimenti, moderare le porzioni, ma soprattutto scegliere i cibi giusti. I grassi buoni, i carboidrati complessi, le proteine magre e la giusta quantità di fibra. Questo non significa che nella vita non bisogna concedersi una ciccionata... ma vi assicuro che più il vostro stile di cucina sarà sano, meno il vostro fisico cercherà cibo spazzatura. Io l'ho provato su me stessa, dopo anni in cui mi sono privata di ciò che mi piaceva e portato le mie Kcal a 1200 al giorno (non ottenendo niente se non una perdita di muscolo e un dimagrimento finto e temporaneo) vi garantisco che la sana alimentazione è la strada giusta... ed è senza rinunce!

Prima di parlarvi di schemi alimentari voglio sottolineare che questi sono SOLO miei consigli, derivati da miei studi e dalla mia esperienza. Se soffrite di qualsiasi patologia (diverticolite, obesità,  disturbi alimentari, problemi cardiovascolari, diabete, ecc... oppure gravidanza) vi consiglio di parlare con un medico dietista prima di utilizzare questi consigli (se ne avete bisogno chiedete e vi consiglio qualcuno)!

Per questo 2019 voglio lasciarvi uno schema alimentare adatto alla prevenzione di patologie come glicemia alta, acido urico (ovvero gotta), trigliceridi e colesterolo alti. Una alimentazione sana, ma con pochi derivati animali e un medio-basso indice glicemico. Questo schema è perfetto per tutti i componenti della famiglia. Le grammature che trovate sono ideate per la perdita graduale di qualche chiletto nel lungo periodo se siete sovrappeso o mantenere il proprio peso forma diminuendo quei valori ematici scomodi per la nostra salute di cui ho parlato prima. Ovviamente la conta delle calorie è diversa per ognuno di noi (motivo per cui ribadisco che se ci sono problemi di salute contattate un medico), se fate attività fisica intensa ovviamente aumentate i quantitativi.




Potete invertire i pasti, ma solo pranzo con pranzo o cena con cena!
Potete sostituire le proteine animali con proteine vegetali (anche se io non sono molto a favore di prodotti elaborati industrialmente, secondo necessità vanno bene anche tofu, tempeh e simili). Ricordate che cereali, pseudo cereali e legumi contengono proteine ma solo in parte (per il 70% circa sono carboidrati), stessa cosa per la frutta secca, contiene proteine, ma principalmente grassi.

Inoltre non dimentichiamo di mettere nel carrello della spesa:
  • Vegetali che contengono vitamina C: ad esempio le arance che contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie; il pompelmo che contiene anche provitamina A, D, B1, P, il kiwi che contribuisce anche alla funzionalità intestinale.
  • Le crucifere (broccoli, cavolfiore, verza, ecc.) ricche di vitamine, sali minerali, fibre e sostanze utili alla prevenzione dei tumori (se mangiate in modo costante).
  • Il carciofo: per le sue proprietà depurative e perché favorisce la diuresi.
  • Il finocchio: crudo, cotto o il decotto dei semi per un’azione specifica sul gonfiore addominale e per migliorare la digestione.
  • Semi di lino: se assunti regolarmente (un cucchiaino macinati al mattino a digiuno con un bel bicchiere d'acqua) contribuiscono alla funzionalità dell'intestino e aiutano a fare il pieno di Omega 3.
  • Tisane: la buona abitudine di preparasi una tisana la sera dopo cena (ad esempio mentre si guarda un film) favorisce la digestione, evita di fare incursione nella dispensa e mangiare schifezze, inoltre il calore della bevanda favorisce il rilassamento ed il sonno.


Ma veniamo alla ricetta della QUINOA AL FORNO CON BROCCOLI E ZUCCA


Questa ricetta è perfetta per il #lunchbox ovvero per il pranzo a portar via, al lavoro, all'università, o dove preferite! Potete arricchire il piatto con 40 g di salmone affumicato per un pieno di omega 3, 80 g di ceci lessati o altri legumi per la versione vegan, 50 g di feta per una versione vegetariana, oppure un uovo o 80 g di straccetti di pollo. Inoltre io non ho aggiunto spezie ma ad esempio il curry ci sta a meraviglia!
Per due porzioni:
  • 100 g di di quinoa (peso a crudo) già cotta
Per la cottura della quinoa vi lascio questo post in cui ve la spiego passo a passo. Inoltre potete preparala anche in anticipo.

  • 1 broccolo
  • 1/4 di zucca mantovana
  • sale q.b.
  • olio evo 1 cucchiaio
  • 80 g salmone affumicato

Tagliare a cubetti la zucca e suddividere le cime del broccolo in cimette più piccole. Condire con olio e sale e infornare a forno caldo a 185°C per circa 25 minuti. Trascorso questo tempo aggiungere alle verdure la quinoa ed eventualmente le vostre spezie preferite, rimestare bene e infornare nuovamente per una decina di minuti. La quinoa si tosterà ben bene e sarà ancora più buona. Suddividere la teglia di verdure e quinoa in due piatti e guarnire con la fonte proteica che avete scelto. Facile no?? Un piatto completo, semplice, genuino e leggero. Vi darà energia, ma non vi farà cadere addormentati sulla scrivania!! Se provate la ricetta o il piano alimentare fatemi sapere cosa ne pensate! Mi trovate su Instagram o Facebook!!!E se vi è piaciuto l'articolo condividetelo!

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