domenica 25 marzo 2018

Healthy Banana Breakfast

A volte basta poco per rendere degli ingredienti super salutari in una colazione golosa ed appagante, come ad esempio questa sorta di "healthy" banana split. Adoro le colazioni abbondanti e colorate, ma se sbirciate tra le pagine del blog ormai lo avrete capito. E così in una domenica mattina tranquilla e rilassata ho composto la mia "healthy banana breakfast".


Questa non è una vera e propria ricetta ovviamente, ma essendo tra le mie colazioni preferite non potevo non postarla. Una colazione senza zuccheri, senza farine, lieviti, senza uova, senza glutine e senza grassi saturi, Ricca di fibre, proteine (ben 24 g), antiossidanti e grassi buoni.


Prendete una banana matura (ma non nera), questo servirà per sostituire zuccheri e dolcificanti vari. Tagliatela a metà e adagiatevi sopra tre quenelle di ricotta (circa 100g). Cospargere con frutti di bosco e un cucchiaino di burro di arachidi. Se la frutta non è troppo dolce allora aggiungete un filo di miele. Credetemi questa "Banana Breakfast" vi darà un sacco di soddisfazioni. Potete sostituire il burro di arachidi con burro di mandorle o una buona crema di nocciole e la ricotta può essere sostituita con dello yogurt greco o dello skyr.

 
 Non vi rimane altro che prendere una forchetta, preparavi un buon caffè e buona colazione!

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martedì 20 marzo 2018

Plumcake al Cocco e Crema di Nocciole (Conoscete lo zucchero di Cocco?)

Lo zucchero di cocco l'ho scoperto grazie all'interessantissimo blog Dolce senza Zucchero e quello che ho imparato è che questo zucchero ha un impatto glicemico minore rispetto al saccarosio (zucchero bianco o di canna) grazie al contenuto di inulina che limita l'assorbimento di glucosio a livello intestinale. Questo non significa che non alzi per niente la glicemia e che si adatto ai diabetici (è sempre uno zucchero). Ma la parte migliore è che da ai dolci un' esplosione di gusto tra il caramello ed il mou davvero meraviglioso. Motivo per cui ho deciso di utilizzarlo per questo plumcake!


Lo zucchero di cocco è un prodotto naturalmente privo di glutine che se consumato a "crudo" apporta anche potassio, magnesio, fosforo, calcio, zinco, ferro e vitamine B1, B2, B3 e B6. Attenzione però, a livello di calorie siamo molto vicini a quello dello "zucchero bianco".

Ivy di Dolce senza Zucchero dice che per mantenere il carico glicemico all'interno di valori che non permettono sbalzi di glicemia, sarebbe opportuno non mangiare più di 30 g di zucchero di cocco a pasto/dessert. Ma in generale cosa possiamo fare per abbassare l'indice glicemico (Ig) di un dolce?? Innanzi tutto aumentare le fibre (utilizzando farine integrali), aggiungere grassi buoni (come la frutta secca) e proteine (come uova e yogurt ad esempio), tutti elementi che o limitano l'assorbimento del glucosio oppure hanno basso Ig. E ovviamente limitare lo zucchero (oppure utilizzare lo xilitolo, ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post).


Ma basta chiacchiere e veniamo alla ricetta!
Gli ingredienti per un plumcake sono:

  • 60 g olio vegetale (per me  di riso)
  • 3 uova medie bio
  • 125 g di yogurt al naturale
  • 160 g zucchero di cocco (o di canna)
  • 50 g di cocco +  q.b. per decorare
  • 200 g farina semi integrale
  • 1 bustina di lievito per dolci 
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 6 cucchiaini di crema di nocciole + q.b per decorare (facoltativo)

Pre riscaldare il forno a 180°C.
In una ciotola capiente montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa leggermente spumosa (con lo zucchero di cocco la resa sarà decisamente minore rispetto lo zucchero di canna). Aggiungere poi a filo lo yogurt e i semi della bacca di vaniglia e continuare a montare per qualche secondo. Aggiungere il mix di polveri (farine e lievito) e miscelare delicatamente per qualche secondo con una spatola con movimenti rapidi dal basso verso l'alto. In ultimo incorporare l'olio vegetale senza smontare la massa.  


Rivestire con carta forno uno stampo da plumcake e versare il composto. Cospargere la superficie con 6 cucchiaini di crema di nocciole e miscelarla velocemente con l'impasto con la punta di un coltello. Cuocere per 10 minuti abbassare a 170°C e continuare la cottura per altri 25 minuti circa. Fare sempre la prova stecchino. Una volta che si è raffreddato spalmare un velo di crema di nocciole sulla superficie e ricoprire di cocco.

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domenica 18 marzo 2018

BENSO (la Cucina libera, unica e insolita in quel di Forlì)

Benso. Pubblica ristorazione. Così si definisce il nuovo progetto di Simone Zoli dell’Osteria Don Abbondio, Maicol Ravaioli del Big Bar e Jacopo Valli della Locanda Appennino di Predappio. Una cucina libera, unica, insolita. Al Benso (nome tributo a Camillo Benso conte di Cavour alla quale è dedicata la piazza che ospita il locale) la cucina è un'opera d'arte che evoca sapori della tradizione con una nuova veste ed una inaspettata leggerezza. E per alzare ancora di più il tiro i tre giovani imprenditori hanno ingaggiato lo chef stellato Pier Giorgio Parini come guida della loro brigata. 


Una location magica immersa nel verde dei Giardini Orselli. Dalle grande vetrate si può ammirare il centro storico Forlivese (che io amo letteralmente). Un'atmosfera elegante, ma informale. Un'ospitalità conviviale e rilassata. Il posto giusto dove dedicare tempo a se stessi tra buon cibo, design e belle persone.


Il menu è suddiviso tra “mezze” (dove sono inclusi assaggi e antipasti) e piatti di portata (fra cui primi e secondi) e ovviamente il menù degustazione. Ma veniamo ai piatti, nella foto di apertura il fritto a metà, sfoglie croccanti vegetali  assolutamente da provare.


Uovo, pane e cipolla, una sorta crema leggera al cucchiaio con guanciale e cipolla brasata, piatto dagli ingredienti poveri, ma incredibilmente ricco nel gusto.




Baccalà e castagne. La perfetta combinazione di sapori caldi e accoglienti.



Passatelli asciutti, cardi, Parmigiano e burro al profumo di cipresso firma inconfondibile della cucina vegetale dello chef Parini.




Bestiarium, un blend di tre carni servita con purea di mela abbondanza e radicchio brasato;


Frollini al burro con semi di canapa, che accompagnano il caffè esclusivamente filtrato.


Nel bellissimo centro storico di Forlì sotto gli occhi della Torre dell'orologio e tra il verde dei Giardini Orselli vi aspetta BENSO. Non esiste motivo per cui non dobbiate prendere il telefono e prenotare un tavolo.

Piazza Cavour, 47121 Forlì
Tel. +39 346 116 7238



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sabato 10 marzo 2018

Scroccadenti (i Biscotti Romagnoli da Tocciare)

A... la Romagna... non c'è altro posto in cui vorrei stare! Abbiamo il mare, la montagna, l'arte e la poesia... ma la cosa, che a chiunque passi da queste parti, rimane nel cuore è il cibo!! Genuino, sano, gustoso, un tripudio di materie prime che tutto il mondo ci invidia!! E così, dopo aver elogiato la mia terra, vi presento uno dei dolci tipici che non manca mai sulle tavole dei romagnoli: gli Scroccadenti! Questi biscottini, molto simili ai "Cantucci" toscani, nascono per essere "tocciati" (inzuppati) nel vino... soprattutto quando si è  in compagnia! E tra una chiacchiera e l'altra si finisce per lasciare solo le briciole!! Questo è stato uno dei primi post che ho pubblicato sul blog (esattamente l'otto gennaio del 2014), ma oggi ho deciso di rispolverare questa magica ricetta e la voglio (ri)condividere con voi!


Semplici da preparare, dolci ma non troppo, croccanti al punto giusto. Uno di quei biscotti che difficilmente può non piacere. La ricetta è della mia maestra di cucina Giorgia Lagosti. Le sue ricette sono sempre una garanzia.


Ingredienti:
  • 330 gr di farina tipo 0 oppue 1
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 3 uova grandi
  • 100 gr di mandorle con la buccia
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Il procedimento è molto semplice. Si mettono tutti gli ingredienti, tranne le mandorle, in una ciotola e si impasta fino ad ottenere un composto omogeneo (potete usare anche la planetaria o il mixer). Unire a mano le mandorle intere.


Modellare, con le mani bagnate, tre "salamini" e disporli ben distanziati in una placca ricoperta con carta forno. Cuocere a 180°C (forno già caldo) per circa 20 minuti. I salamini devono essere sodi e lievitati. Porre i filoncini su un asse di legno e con un coltello a lama alta e regolare (quello per tagliare le tagliatelle per intenderci) con colpi veloci e decisi tagliare i filoncini a fettine. Riposizionare i biscotti sulla placca, rimettere in forno a 170°C per circa 30 minuti, con il forno leggermente aperto, per tostare gli scroccadenti. A metà tempo della tostatura girare i biscotti.


Viva la Romagna!

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martedì 6 marzo 2018

Non il solito Spaghetto al Pomodoro e Sosteniamo la Ricerca

Oggi vi voglio parlare di un bellissimo progetto, della quale sono ambassador, ovvero "IL POMODORO. BUONO PER TE, BUONO PER LA RICERCA" iniziativa della FondazioneUmberto Veronesi. Sabato 10 e domenica 11 marzo sosteniamo la ricerca scientifica acquistando una confezione di tre preparati di pomodoro (passata, pelati e pomodorini) a fonte di una donazione di soli 10 euro! In questo modo potrete aiutare i bambini affetti da tumore ad aver accesso alle migliori curi possibili! Potrete trovare questa raccolta fondi in oltre 100 piazze (l'elenco delle piazze su www.fondazioneveronesi.it). Ed è proprio per questa occasione che con il POMODORO DELLA RICERCA ho deciso di proporvi un piatto semplice, ma ricco di nutrienti ottimali per la nostra salute: lo spaghetto al pomodoro. Ovviamente a modo mio! Spaghetti integrali con salsa al pomodoro, pomodorini gratinati al forno alle erbe aromatiche e scaglie di mandorle croccanti.





Per prima cosa voglio lasciarvi le linee guida approvate dalla Fondazione Umberto Veronesi per una sana alimentazione:

- Largo spazio a frutta e verdura

- Evitare la carne sia bianca che rossa

- Fra le tipologie di pesce preferire le taglie medio/piccole ed evitare il conservato (salamoia, affumicatura..)

- Condire con olio extravergine di oliva preferibilmente a crudo, evitare condimenti animali

- Limitare il sale, più spazio ad erbe aromatiche e spezie

- Via libera ai cereali e pseudocereali non raffinati

- Graditi legumi, frutta secca, semi

- Fra i latticini scegliere quelli a minor contenuto di grassi

- Evitare fritture e cotture alla brace


Questi spaghetti integrali con salsa al pomodoro, pomodorini gratinati al forno alle erbe aromatiche e scaglie di mandorle croccanti rientrano perfettamente nelle linee guida della fondazione e vi garantisco che sono davvero squisiti!!!!!
Ingredienti per 2 persone:
  • 150 g di pomodorini in barattolo
  • 200 g di spaghetti integrali al farro
  • due cucchiai di olio evo
  • 6 mandorle tagliate grossolanamente
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • erbe aromatiche (un mix di rosmarino e salvia)
  • sale e pepe q.b.
  • un pizzico di zucchero

Il procedimento è semplicissimo. In una padella versare i pomodorini e la loro salsa (tenendone da parte circa 4-5) assieme ad un cucchiaio di olio evo e uno spicchio d'aglio. Lasciar cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, aggiungere un pizzico di zucchero e aggiustare di sale e pepe. Tagliare i pomodorini mesi da parte a metà e cospargeteli con del pangrattato precedentemente condito con un trito di erbe aromatiche (per me salvia e rosmarino), sale e un filo di olio. Portare il forno a 200°C  e lasciar gratinare i pomodorini finché non saranno asciutti e ben dorati (serviranno 15-20 minuti). Tostare le mandorle o in forno o in padella. Quando i pomodorini saranno quasi pronti buttare la pasta. Una volta cotta (mi raccomando lasciatela al dente) saltarla nella salsa di pomodoro. Servire gli spaghetti con i pomodorini gratinati, le mandorle a scaglie e un filo di olio evo a crudo.
Questa ricetta è stata approvata da Elena DogliottiBiologa Nutrizionista Specialista in Scienze dell’alimentazione, divulgatore e supervisore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi.


Ma conosciamo più da vicino questo importante alimento. Il POMODORO è un frutto con pochi zuccheri e ricco di fibre, vitamine C ed E e SALI MINERALI come potassio e fosforo. In più contiene molecole bioattive come polifenoli, potenti antiossidanti capaci di combattere le malattie dell'invecchiamento, e carotenoidi come il licopene, il pigmento di colore rosso, coinvolto nel buon funzionamento del sistema immunitario o nella prevenzione di alcune forme di tumore. In particolare il licopene viene assorbito maggiormente dal pomodoro cotto. In più è una molecola che viene veicolata dai grassi, quindi perfetto se abbinato ad un filo di olio extravergine di oliva.


Nel cofanetto oltre ai tre preparati di pomodoro (passata, pelati e pomodorini), troverete anche una guida informativa compresa di ricette ed una simpatica sorpresa! Più saremo e più riusciremo ad aiutare la Fondazione Umberto Veronesi nella ricerca scientifica per sviluppare cure sempre più efficaci nel campo dell’oncologia pediatrica. Aiutiamo la ricerca! Mi raccomando andate partecipate tutti! Aspetto il vostro riscontro tra i commenti di questo post!!! #ilbuonodellaricerca #fondazioneumbertoveronesi
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domenica 4 marzo 2018

Riso Nero Integrale con crema leggera al Curry e Gamberoni saltati

Se c'è un cereale che amo quello è il riso e di gran lunga preferisco quello integrale. Il riso nero (detto anche riso Venere) è una varietà di riso integrale meraviglioso. Dall' inconfondibile profumo di pane sfornato che invade casa durate la cottura. Questa ricetta è perfetta come piatto unico o (a dosi più ridotte) come primo piatto durante un pasto di più portate. L'aroma del curry si sposa perfettamente con il riso nero e con i gamberoni e la ricotta da una nota cremosa al piatto senza appesantirlo. 


Mi scuso già per le pessime foto e per l'impiattamento ultra semplice. Ammetto che le ricette salate mi riesco decisamente peggio rispetto a quelle dolci. Purtroppo non sono una foodblogger che organizza le uscite dei post o che cucina appositamente per fotografare. Io cucino e si mi soddisfa fotografo (e per non mangiare piatti freddi fotografo anche velocemente... ecco perché le foto sul salato non mi riescono benissimo... la fame è brutta ahahah).


Ma torniamo alla ricetta.
Gli ingredienti per 2 persone (come piatto unico) sono:

  • 160 g di riso nero
  • 100 g di ricotta
  • latte q.b. per stemperare la ricotta
  • un cucchiaio raso di curry (regolate la quantità in base a quanto è forte il vostro curry)
  • 10 gamberoni
  • olio evo q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per prima cosa mettere a bollire il riso (serviranno 40 minuti) in abbondante acqua. Nel frattempo in una padella, a fuoco basso, stemperare con una frusta la ricotta con il latte (circa mezzo bicchiere), il curry e un pizzico di sale. Dovete creare una crema omogenea (serviranno pochi minuti). Vi faccio aggiungere il sale oltre al curry perché l'acqua del riso non va salata (ne rovinerebbe la cottura) e in questo modo bilanciamo la sapidità. Quando il riso è cotto, scolarlo e passarlo nella salsa al curry. Nel frattempo arrostire i gamberoni lavati e privati del carapace in una padella bella calda con un filo d'olio. Cuocerli circa 2 minuti per lato. Impiattare e servire immediatamente. Se vi piace potete guarnire il piatto con un trito di erba cipollina.



Per un tocco in più potete marinare i gamberoni prima di cuocerli, ad esempio con olio evo, curry e qualche goccia di lime. Il piatto è leggero e davvero semplice da realizzare, ma vi assicuro che vi farà fare un vero figurone!! Se anche voi siete amanti del riso come me ecco altre ricette che vi potrebbero interessare:



Buon appetito!!!

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