lunedì 26 settembre 2016

La prevenzione a tavola e Muffin Zucca e Mandorle

Questo articolo nasce dall'ultimo corso di formazione che ho fatto sull'alimentazione nel paziente cardiaco e oncologico. Ho pensato che non sarebbe stato male, in questo mondo di fantomatiche diete e assurdi rimedi che circolano nel web, riportare un articolo serio, da fonte scientifica certa, su quella che dovrebbe essere la corretta alimentazione per mantenere un buono stato di salute. Cosi, se avete cinque minuti di tempo leggete questo articolo e prendete nota!!! A dimenticavo, infine c'è anche una ricetta (ovviamente) dei miei nuovissimi muffin zucca e mandorle!!! Buona lettura!!!



Si deve sapere che un numero crescente di studi sta dimostrando l'importanza di una sana alimentazione nella prevenzione del cancro. L'American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci. Tra quelli che risentono di più della quantità e della qualità dei cibi ci sono ovviamente i tumori dell'apparato gastrointestinale, e in particolare quelli dell'esofago, dello stomaco e del colon-retto. Sembra che fino a tre quarti di questi tumori si potrebbero prevenire mangiando meglio a tavola. Il tipo di alimentazione influisce infatti sullo stato di infiammazione che può predisporre a ogni forma di cancro e sull'equilibrio ormonale che può favorire od ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata nell'uomo e del seno, dell'ovaio e della superficie interna dell'utero, l'endometrio, nella donna. Ora prendete carta e penna e segnatevi queste raccomandazioni per una vita più sana:

1) Mantenere il peso forma.

La correlazione tra obesità e malattie croniche (come malattie cardiovascolari, diabete e cancro) è ormai accertata. Mantenersi nell'intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire il cancro. Essere sovrappeso durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta le probabilità di essere un futuro adulto obeso. Volete valutare il vostro peso?? Cliccate qui!!

2. Muoversi, muoversi, muoversi!!!
Per raggiungere o mantenere il proprio peso forma è necessario muoversi!!! Buona cosa sarebbe svolgere attività fisica moderata ogni giorno per 30 minuti, come una camminata veloce, lavori domestici o attività sportiva. Non sempre riusciamo però ad avere il tempo necessario per cui cercate di dedicare almeno tre ore settimanali all'attività fisica e durante il resto del tempo optate per trucchetti come parcheggiare la macchina più lontano, prendere le scale invece che l'ascensore, ecc

3. Limitare il consumo di alimenti molto calorici ed evitare le bevande zuccherate.
Una dieta troppo ricca di alimenti altamente energetici, in particolare prodotti industriali, è strettamente correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità; queste condizioni aumentano il rischio di cancro e di numerose altre patologie croniche. Anche le bevande dolci hanno un ruolo cruciale nell’aumento del peso, soprattutto se consumate con regolarità: questo effetto negativo non è dato soltanto dall’apporto calorico, bensì dalla loro incapacità di saziare portando a un consumo smodato. Non tutti gli alimenti ricchi di calorie sono deleteri per la salute, un classico esempio è rappresentato dalla frutta secca che, se consumata in quantità adeguata, è in grado di incidere positivamente sullo stato di salute poiché ricca di fibra, grassi salutari, micronutrienti e fitocomposti. Ma quali sono questi alimenti? In generali si tratta di prodotti lavorati e raffinati, poveri di acqua e fibre, ma ricchi di grassi e zuccheri. Dolciumi, biscotti e merendine confezionate. Snack di vario genere dolci e salati e anche le salse. Tra le bevande zuccherate sono compresi anche i succhi di frutta e tutte le bevande gassate. Lo sapevate che una lattina di bevanda gassata può contenere fino a quattro cucchiai di zucchero?????

4. Consumare più alimenti di origine vegetale.

In generale frutta e verdura, essendo ricche di acqua e fibra, hanno un apporto calorico basso e, soprattutto quando consumate con varietà, rappresentano un’importante fonte di vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche chiamate fitocomposti. I legumi (come ceci, piselli, fave, lenticchie, soia, borlotti, cannellini, azuki) sono una buona fonte proteica e i cereali integrali e simil cereali (grano, orzio, farro, quinoa, grano saraceno, amaranto, riso,mais) contribuiscono all'apporto di fibra nella dieta. La frutta secca e i semi oleosi sono veri e propri concentrati di micronutrienti e grassi salutari, benefici per il sistema cardiovascolare, mentre le erbe aromatiche e le spezie sono utili per arricchire la dieta di sapori naturali e vitamine e sali minerali. Consumando principalmente alimenti di origine vegetale è possibile ridurre il rischio di cancro ma anche di sovrappeso e obesità, strettamente correlati con la salute. Buone abitudini sono aggiungere la frutta ai dolci preparati in casa e consumare frutta e verdura di stagione cuocendola il meno possibile in modo da limitare la perdita dei nutrenti.

5. Limitare il consumo di carne rossa ed evita il consumo di carni lavorate e conservate.

Gli alimenti di origine animale consumati all'interno di una dieta sana e ricca di prodotti vegetali rappresentano un apporto di nutrienti e possono rientrare in una dieta salutare e preventiva. Per quanto riguarda le uova, il latte e i suoi derivati, le carni bianche e il pesce, non esistono a oggi evidenze che il loro consumo influisca sullo sviluppo delle patologie oncologiche. Per quanto riguarda la carne rossa, invece, i dati raccolti finora dicono che un consumo al di sotto dei 500 g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute. Gli insaccati e le carni lavorate e processate sarebbero da eliminare dalla lista della spesa e da consumare solo occasionalmente. Non è chiaro quale sia il collegamento diretto tra il consumo di carni lavorate e conservate e il rischio di cancro perché i fattori di rischio potrebbero essere legati al metodo di conservazione (sale, affumicatura, conservanti, coloranti) oppure al contenuto di grassi saturi. Esistono numerose fonti proteiche oltre alla carne rossa:
  • pesce (da consumare max 3 volte a settimana)
  • formaggi, meglio se freschi come la ricotta (3 volte alla settimana)
  • legumi (3 volte a settimana)
  • carni bianche magre come tacchino e pollo (2 volte a settimana)
  • uova (2 a porzione per 2 volte a settimana)

6. E le bevande alcoliche??

L’eccesso di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda, è legato a un aumento del rischio di cancro: se ne raccomanda quindi un consumo decisamente moderato. Bene sarebbe non superare giornalmente  33 cl di birra o 125 ml di vino.

7. Meno sale sulle nostre tavole!

Alcuni metodi di preparazione, lavorazione e conservazione dei cibi possono influire sul rischio di tumore. Le evidenze a oggi più convincenti riguardano le carni conservate con metodi di affumicatura, salatura e uso di conservanti. Il sale è importante per la salute dell’organismo ma i livelli di cui necessitiamo sono sensibilmente inferiori a quelli consumati in media dalla popolazione. I principali problemi di salute legati a un consumo eccessivo di sale includono l’aumento del rischio di cancro allo stomaco e di ipertensione. Riducendo il consumo di sale e di prodotti ricchi di sale è possibile prevenire il rischio di cancro allo stomaco. Attenzione ai prodotti industriali e ai pasti consumati al ristorante!!!

8. Meno integratori!!

Consumare integratori alimentari per prevenire le patologie croniche, tra cui i tumori, può avere effetti negativi per la salute. Le evidenze scientifiche dichiarano che la migliore forma di nutrimento è rappresentata dagli alimenti e non dai supplementi. Una alimentazione sana e variata ci da già il giusto apporto di sali minerali e vitamine, nel caso di carenze dovute a patologie è necessario il consulto del medico.

Abbiamo visto che praticare una dieta sana e bilanciata è fondamentale per ridurre il rischio di cancro, ma nella pratica cosa dobbiamo fare??
 

• comporre il pasto facendo in modo che 2/3 siano rappresentati da alimenti di origine vegetale
• un pasto sano è composto per metà da frutta e verdura, un quarto da cereali integrali e un quarto da proteine salutari, che so possono variare tra pesce, legumi, latticini freschi magri, uova e carni bianche magre
• ricorda di consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura variando nei colori e nella tipologia; 
• come spuntino prediligi frutta fresca. Anche la frutta secca lipidica (come mandorle, noci, nocciole...) può rappresentare uno spuntino salutare, ricco di nutrienti e fitocomposti; 
evita gli snack ricchi di grassi e zucchero che apportano “calorie vuote”, ovvero che non contengono nutrienti importanti per l’organismo. 


E' importante affidarsi sempre a fonti sicure e non credere a tutte le diete drastiche che promettono miracoli sia dal punto di vista del peso corporeo che della cura da patologie in generale!!! In questo caso la fonte a cui mi sono affidata per darvi queste notizie è il World Cancer Research Fund International: www.wcrf.org.


E dopo tutta questa lunga lettura ecco un buon muffin, ricco di fibre, senza grassi saturi, né farine e zuccheri raffinati, l'ideale per la nostra sana colazione!!!

Ingredienti per 12 muffin:

  • 150 di mandorle tritate al mixer
  • 3 uova
  • 160 g di zucchero di canna integrale
  • 65 g di olio di riso o girasole
  • 80 g di latte vaccino o vegetale
  • 280 g farina semi integrale (tipo 1)
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 250 g di zucca cruda grattugiata


In una ciotola capiente montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiunger e la vaniglia, il latte e l'olio e continuare a montare. Aggiungere le mandorle, il lievito setacciato e la farina. Una volta che avete amalgamato il tutto aggiungere anche la zucca. Dividere il composto in 12 stampini per muffin ricoperti da pirottini di carta.


Cuocere a 175°C per 20-25 minuti. Dopo 20 minuti fare la prova stecchino, se non è asciutto cuocere i muffin per altri 5 minuti.

Mangia bene, Vivi meglio!!

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mercoledì 21 settembre 2016

Crostata di Mele (senza burro né zuccheri raffinati)

Finalmente è arrivato l'autunno e le mele dei miei vicini di casa sono mature al punto giusto. Così mi sono messa all'opera e oggi vi voglio proporre questa base super leggera dove ho adagiato le fettine di mele con cannella, uvetta e pinoli per creare una sorta di mix tra una crostata ed uno strudel! Un croccante guscio per un dolce frutto!! Un modo più goloso per far mangiare la frutta a grandi e piccini senza burro, né zuccheri raffinati!! Ideale per la colazione o la merenda!!!!


Ingredienti per la base:

  • 100 g di farina tipo 0
  • 140 g farina di mandorle
  • 1 uovo 
  • 80 g di olio di riso (o di semi)
  • 50 g zucchero grezzo o miele
  • 1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr)
  • un pizzico di sale


per il ripieno:

  • 1-2 mele gialle mature (sbucciate e tagliate a fettine sottili)
  • 100 g di uvetta
  • 50 g di pinoli
  • cannella q.b.
  • 2 cucchiai di miele 

In una ciotola capiente unire le farina, il lievito e un pizzico di sale. A parte amalgamare l’uovo e l'olio. Unire i solidi ai liquidi e impastare con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo e morbido. Avvolgere il panetto ottenuto con la pellicola per alimenti e metterlo a riposare in frigorifero per 24 ore.


Trascorso il tempo di riposo stendere la frolla tra due fogli di carta forno (se l'impasto è molto morbido utilizzare anche un po' di farina). Adagiare il disco di pasta con un foglio di carta forno direttamente sulla teglia da crostata da 24-26 cm. Farcire la crostata con cannella, uvetta e le fettine di mele adagiate partendo dal bordo. Potete anche stendere un paio di cucchiai di marmellata senza zuccheri sulla base se volete renderla ancora più golosa oppure potete aggiungere alle mele unpaio di cucchiai di miele. Cospargere i pinoli su tutta la superficie della crostata. Tagliare la frolla in eccesso e chiudere i bordi della crostata verso l'interno. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30-35 minuti.

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domenica 18 settembre 2016

Il Conquistatore (la versione più golosa del Latte alla Portoghese)

Vi ho già parlanto della serata di beneficenza che ho organizzato e dopo tante parole spese per ringraziamenti e dettagli della cena passiamo alla cosa migliore... le ricette!! La prima che vi vorrei lasciare è quella del dessert. Un dolce al cucchiaio il cui nome è Conquistatore (e con questo vi ho già detto tutto)!! In sostanza una ricca versione del latte alla portoghese preparata con la panna al posto del latte e arricchita con amaretti. In Romagna, la mia regione, il latte alla portoghese viene chiamato anche Latteruolo ed era uso, nella tradizione contadina, prepararlo per le festività (difatti è presente anche nel ricettario scritto a mano della mia nonna). La ricetta del Conquistatore l'ho imparata dalla mia maestra di cucina Giorgia Lagosti e me ne sono letteralmente innamorata (come chiunque l'abbia assaggiato)!! Con questo dessert farete di sicuro un figurone e il procedimento è facilissimo!!!!

Ingredienti per circa 6 porzioni:

  • 500 g panna liquida fresca
  • 150 g zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • mezza bacca di vaniglia
  • 100 g di amaretti
  • 100 g di zucchero per il caramello

Per prima cosa preparare il caramello mettendo sul fuoco basso una casseruola con lo zucchero. Quando questo si sarà formato e avrà un colore bello ambrato aggiungere un cucchiaio di acqua bollente e lasciare a parte. Io vi consiglio di farne doppia dose, si conserva fuori frigo a lungo e nel caffè è meraviglioso!!!

In una ciotola capiente versare le uova, i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero e montare leggermente con le fruste, aggiungere panna, gli amaretti sbriciolati e mescolare per amalgamare il tutto. Importante è non incorporare troppa aria nel composto perché se no si formano bolle in cottura creando una consistenza spugnosa invece che cremosa come deve essere.


Versare il caramello sul fondo dello stampo o diviso in 6 pirottini poi con il mestolo versare un po'alla volta il preparato di panna e uova. Nel caso delle mono porzioni fate attenzione che gli amaretti siano divisi equamente. Porre lo stampo o gli stampini in una teglia con acqua calda fino a metà stampo e infornare a 160°C per circa 60 minuti per le mono porzioni o 80-90 minuti per lo stampo intero. In ogni caso fare la prova stecchino, deve uscire asciutto. Una volta che il dolce è freddo porlo in frigorifero per una notte. Il giorno dopo potete servirlo passando la lama di un coltello lungo il bordo dello stampo e rovesciandolo con decisione sul piatto di portata. Per la cena noi abbiamo accompagnato il Conquistatore con una foglia di croccante alle mandorle.

Questo dolce mi ha letteralmente conquistata... spero lo farà anche con voi!!!


Vi ho proposto questa ricetta oggi, 18 settembre, perché è la giornata nazionale del Latte alla Portoghese secondo il calendario del cibo italiano. Quest'ultimo è un progetto creato da AIFB l'associazione Italiana foodblogger della quale faccio parte per diffondere la cultura e la tradizione gastronomica in Italia con l''obbiettivo di salvaguardare i piatti della tradizione!! Se volete scoprire le origini di questo dolce e la ricetta di Pellegrino Artusi vi invito a leggere l'articolo che ho scritto, in quanto ambasciatrice di questa giornata, sul sito dell' AIFB.
Grazie mille ai contributors:

Sara Sguerri, Latte alla Portoghese della Zia Olanda

Stefania Pigoni, Latte alla Portoghese

Tamara Cinciripini, Latte alla portoghese

Tamara Giorgetti, Latte alla portoghese di zia Marina


#aifb
#calendariodelciboitaliano
#calendarioaifb

#cuordiciambella
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mercoledì 14 settembre 2016

Pesto di fine estate... e triangolini di piadina!

L'estate sta finendo... (forse) e come conservare i profumi ed i sapori di questa calda stagione?? Con un bel pesto!!! Questo è stata un'invenzione di mia mamma per consumare le tante melanzane che il nostro orto ha prodotto. E devo dire che il risultato è stato superlativo! Melanzane, pomodori secchi e basilico un mix perfetto!!!! Un sapore intenso e deciso, ideale per pasta, pane, aperitivi, antipasti, carni e pesci... insomma ovunque vogliate!!!


Questo pesto è favoloso proprio perché lo si può utilizzare per sostituire tutte le salse evitando così tanti grassi e calorie!!

Le proporzioni sono:

  • 2 melanzane medie (quelle che preferite)
  • 130 g pomodori secchi (io ho utilizzato quelli del mio orto essiccatti dal mio papà)
  • 90 g di basilico
  • olio evo q.b.


Io non ho salato il pesto, ma soltanto le melanzane (con sale di Cervia) durante la cottura e per quanto mi riguarda è più che sufficiente, eventualmente aggiustare di sale! Per prima cosa cuocere le melanzane a piccoli cubetti, con un pizzico di sale e un filo di olio evo, in forno a 200°C fino a che non saranno belle arrostite fuori e morbide dentro (circa 20-30 minuti). Quando queste sono fredde frullare il tutto e aggiungere, in ultimo, olio extravergine di oliva quanto basta per ottenere una consistenza cremosa ma non liquida.


Io ho provato questo pesto con dei triangolini di piadina (qui trovate la ricetta base per fare le piadine con farina semi integrale e semi) tostati in forno e devo dire che l'abbinamento tra il croccante dei triangolini e il fresco e saporito del pesto è veramente eccezionale! Un'aperitivo perfetto!!!


Potete fare il pesto in quantità abbondanti, riporlo in vasetti di vetro e congelarlo. In frigorifero si conserva un paio di settimane, con l'accortezza di rabboccare il vaso con olio evo. Buon pesto!!



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domenica 11 settembre 2016

Sbriciolona Ricotta, Cioccolato e Nocciole

A inizio dicembre del 2014 ho festeggiato il primo comple-blog di Cuor di Ciambella con questa torta, utilizzando il mio ingrediente preferito... la ricotta!!! Oggi, questa golossisima torta sbriciolona ve la voglio riproporre perchè, in occasione del compleanno del mio papà l'ho rifatta e sono riuscita a scattare qualche foto più decente rispetto le precedenti!!!! Il procedimento è veramente semplicissimo e in pochi minuti creerete una signora torta da presentare ad amici e parenti!!



Ingredienti:
  • 250 g farina 0 
  • 1/2 bustina di lievito per dolci circa 8 g 
  • 50 g farina di farro integrale
  • 100 g di zucchero
  • un pizzico abbondante di sale
  • 120 g burro fuso
  • 1 uovo

Per il ripieno:
  • 500 g di ricotta mista (vaccina e di pecora)
  • 60 g di cioccolato fondente 
  • 2 tuorli
  • 40 g di nocciole
  • 50-100 g zucchero a velo (a seconda dei gusti)


In una terrina unire le farine, lo zucchero e il sale e omogeneizzare con un cucchiaio. Unire il burro fuso e iniziare a impastare con le mani, unire poi l'uovo e continuare fino ad ottenere delle grosse briciole. Ricoprire la tortiera con carta forno e creare la base con 3/4 delle briciole. Preparare il ripieno tritando il cioccolato grossolanamente e unirlo alla ricotta, alle uova, 2/3 delle nocciole e se gradite potete unire dello zucchero. Stendere il composto di ricotta sulla base e ricoprire con le restanti briciole e  per ultimo le nocciole tritate avanzate. Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 35 minuti. Gli ultimi cinque minuti di cottura io consiglio di farli mettendo la tortiera nella parte bassa del forno.


Ovviamente via libera alla fantasia variando sia la frutta secca che l'aromatizzazione della ricotta, molto molto buona anche con uvette ammolate nel rhum oppure con parmellata di mirtilli amalgamata alla ricotta!!!!! 

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martedì 6 settembre 2016

Crescioni Romagnoli con Melanzane, Pomodori secchi e Formaggio

Poteva mancare la ricetta dei crescioni nel food blog di una romagnola??? Ci sono cose nella vita che ti fanno sentire a casa, che ti fanno stare bene, che sono fondamentali per la felicità... ecco per noi romagnoli i crescioni fanno parte di questa categoria!! Lo streetfood per eccellenza, una piadina che viene farcita prima della cottura e sigillata ai lati in modo da creare uno scrigno pieno di golose bontà salate e dolci!!! Il più classico dei ripieni è quello di erbette (da cui deriva proprio il nome "crescione" che è una tipologia di erbetta tipica di queste zone) ed è anche il mio preferito, ma oggi ho voluto creare una nuova versione, un guscio leggero e croccante ripieno con pomodorini essiccati, melanzane del mio orto e formaggio!!!


Ingredienti per 6 crescioni:
per l'impasto (da questo si possono fare anche le piadine)

  • 500 g farina semi integrale (o 250 g farina integrale e 250 di farina tipo 0)
  • 10 g di sale di Cervia
  • 3 cucchiai di mix di semi (lino, sesamo nero e sesamo bianco e papavero)
  • un cucchiaino raso di bicarbonato 
  • mezzo cucchiaino di lievito per torte salate (aggiunta che si fa a casa mia per rendere più morbido l'impasto, ma è facoltativo)
  • 75 g olio extravergine di oliva 
  • 250 ml di acqua tiepida

per il ripieno:
  • 10 pomodorini essiccati (tritati)
  • 2 melanzane
  • formaggio q.b. (per me Primiero semi stagionato del Trentino)
  • olio evo
  • sale



Preparare l'impasto dei crescioni mixando tutti gli ingredienti assieme fino a formare una pagnottina liscia ed omogenea. Coprire con pellicola per alimenti e lasciar riposare un'oretta. Nel frattempo lavare e tagliare a cubetti piccoli le melanzane e cuocere a fuoco alto in una padella calda con un filo di olio fino a che non saranno ben dorate, rimestando di tanto in tanto. Una volta pronte salare a piacere.


Una volta trascorso il tempo di riposo, dividere il panetto in sei palline. Coprirle con pellicola e lasciar riposare un'altra mezz'ora. Stendere ogni pallina con il mattarello fino ad ottenere una forma tondeggiante dello spessore di 2-3 mm circa. Su metà disco porre tre fettine di formaggio, un paio di pomodorini tritati e un sesto dei cubetti di melanzane. Chiudere il ripieno con la metà libera di impasto. Con i rebbi di una forchetta sigillare e se volete un bordo più omogeneo rifinite con una rotella per tortelli. Scaldare una piastra antiaderente sul fuoco e una volta calda cuocere i crescioni sopra di essa per circa 4-5 minuti per lato, e non dimenticate il bordino laterale che si cuoce tenendo "in piedi" il crescione sulla piastra per un paio di minuti!!


Potete scegliere il formaggio che più vi aggrada, dalla mozzarella a qualcosa di più stagionato! Io ho utilizzato un formaggio, il Primiero, che ho acquistato nelle mie vacanze in Trentino!!!


Consigli:

  • per la versione tradizionale sostituire l'olio con 75 g di strutto
  • se utilizzate tutta farina tipo 0 diminuire l'acqua di 50 ml
  • per una versione più ricca potete sostituire in parte o totalmente l'acqua con il latte (anche quello vegetale non zuccherato)
  • se desiderate la versione al farro la trovate qui, o qui quella tradizionale


e da buona forlivese vi chiedo un favore NON CHIAMATELI CASSONI!!!!!!!!

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giovedì 1 settembre 2016

Ricotta e Fichi Caramellati

L'estate sta finendo e in Romagna è tempo di mettere via i fichi!!! 


Davanti alla finestra della mia cucina, in giardino, c'è da sempre un fico e ogni anno produce tantissimi frutti che puntualmente di questi tempi facciamo caramellati... io di solito più che farli li mangio, ma questi sono dettagli :-)))



La ricetta è semplice, richiede solo tantissima pazienza e tempo.
Incominciamo... stendere (nel recipiente che utilizzerete per cuocere) i fichi e cospargerli con lo zucchero. Un solo strato di fichi nella teglia da forno (per la cottura in forno) e massimo due strati nel tegame (per la cottura sul fornello). Per ogni Kg di fichi aggiungere 250 g di zucchero e un cucchiaio di aceto. Chiudere con la pellicola per alimenti, mettere in frigorifero e lasciare macerarli tutta la notte. C'è chi mette scorza di limone, mandorle, grappa, ecc... ma a casa mia si fanno così semplici!


A questo punto avete due scelte o cuocerli in forno a 110-120°C o in un tegame (basso e largo) sul fornello a fuoco basso fino a che non saranno belli caramellati (4-6 ore, si lo so è tanto, ma ne vale la pena). Noi quest'anno abbiamo provato entrambe le soluzioni, il risultato è che in forno i fichi rimangono più belli e intatti, ma si asciugano di più e otterete meno sciroppo (o in gergo sughino) il che è un peccato. Con la cottura in tegame si (passatemi il termine) spappolano un po' di più, ma la scarpetta con il pane è assicurata!!!! 


Una volta pronti, invasare i fichi ancora bollenti con il loro sciroppo caramellato in barattoli sterili (potete anche disinfettarli con un goccio di alcool), chiudere e capovolgere i barattoli fino a completo raffreddamento. In questo modo il calore dei fichi farà espandere la guarnizione del coperchio (vasi vecchi ok tappi vecchi no, sempre nuovi) e questo creerà il sottovuoto! Conservare in dispensa al riparo dalla luce. 



Io li amo da morire con la ricotta, per me, assieme, rappresentano il dessert per eccellenza! Se proprio vogliamo esagerare il tutto si può accompagnare con una bella piadina romagnola calda (qui trovate la ricetta). In ogni caso sono buonissimi anche così a cucchiaiate!!



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