lunedì 27 novembre 2017

Biscotti all'avena #sugarfree e perchè diminuire lo zucchero nella vita quotidiana!

Dopo anni che ci dicono di non mangiare grassi, che troppe proteine fanno male... ora il dito è puntato verso lo ZUCCHERO. Questo bianco e dolce alimento sembra essere il "big killer" del nostro millennio. Fin da piccoli ci hanno detto che lo zucchero serve al cervello quindi via libera a caramelle e torte perché vuoi non dare nutrimento ad uno dei nostri organi più importati?? In effetti  questa cosa è vera in parte... il cervello si nutre di glucosio (che è un mattoncino che compone diversi composti che noi chiamiamo comunemente zuccheri). Quello che però non ci è stato spiegato è che il nostro organismo ricava il glucosio da alimenti come frutta, verdura e cereali e non è necessario assumere zucchero semplice (un vero peccato, già, ciao Sacher non abbiamo più bisogno di te ahaha).


In sunto ci sono due tipi di carboidrati:
  • semplici (come lo zucchero da cucina (detto saccariosio), il miele, ecc...) che vengono assimilati immediatamente dall'organismo (e questo causa un rapido aumento della glicemia).
  • complessi (cereali, pane, pasta, ecc...) che l'organismo deve scomporre in semplici per poterli utilizzare come fonte di energia, e se integrali, quindi ricchi di fibre, l'energia verrà spesa poco alla volta e non ci sarà il picco glicemico.


Ma il problema qual'è?? Che se anche ci impegnano a togliere gli zuccheri dalla nostra alimentazione, l’industria ha capito quanto lo zucchero ci piaccia e lo ha messo ovunque (leggete bene le etichette SEMPRE) anche dove non ce lo si aspetta, prosciutto cotto, focacce, prodotti in scatola, verdure pronte, ecc... Da qui nasce la dipendenza, senza accorgercene il nostro organismo chiede sempre più zuccheri! Se poi sommiamo a questo il fatto che la stragrande maggioranza dei carboidrati complessi che assumiamo (pasta, pane, pizza, ecc..) sono raffinati, il picco glicemico sarà sempre altro e causerà molte problematiche. Avere livelli di zucchero nel sangue regolarmente alti, per lunghi periodi di tempo potrebbe causare danni permanenti ad occhi, i nervi, i reni e i vasi sanguigni. Può inoltre portare allo sviluppo o all'aggravamento di altre gravi condizioni serie, come il diabete di tipo 1 o quello di tipo 2.



Quindi qual'è la soluzione??
Sicuramente è buona norma ridurre gli zuccheri semplici che aggiungiamo agli alimenti (imparare a bere te e caffè amari, sfruttare la frutta naturalmente dolce in torte e biscotti, ecc..), aumentare l'utilizzo di cereali o farine di cereali 100% integrali (la fibra ci aiuta per tanti aspetti, uno dei quali è rilasciare gli zuccheri semplici in modo graduale da non dare il picco glicemico, lo so mi ripeto ma è importante). Questo non si significa rinunciare alla fetta di panettone o alla pizza con gli amici. Dobbiamo focalizzarci sul limitare la quantità di carboidrati (mi riferisco solo a quelli semplici e a quelli complessi raffinati) nel nostro quotidiano e goderci invece le eccezioni! Dobbiamo imparare ad assumere cibo vero, non lavorato, non industriale, dobbiamo imparare a cucinare i nostri piatti e ad essere consapevoli di ciò che mangiamo, questa è la vera vittoria! E vada per la fetta di torta ogni tanto, ma fatta con le proprie mani, con farine grezze e con tanta frutta. Quello che oggi vi propongo difatti sono biscotti all'avena senza sensi di colpa!!! Dolcificati con un solo cucchiaio di sciroppo d'acero e una banana matura!!
Per 10 biscotti:
  • 1 albume (le proteine aiutano ad abbassare complessivamente la glicemia)
  • 1 cucchiaio di burro di arachidi (trovate qui la ricetta)
  • 1 cucchiaio raso di cacao
  • 3 cucchiai di latte di soia
  • 1 cucchiaio di sciroppo d'acero
  • 20 cucchiai di fiocchi d'avena circa (o quel tanto da ottenere un composto denso e cremoso)


Miscelare bene tutti gli ingredienti in una ciotola fino a creare un composto omogeneo denso e cremoso. Con l'aiuto di due cucchiai o con le mani bagnate creare dieci palline che dovranno essere adagiate e schiacciate su di una placca ricoperta di carta forno. Cuocere in forno caldo ventilato a 180°C per circa 15 minuti. Che dire sono perfetti per la merenda o per la colazione! E se volte renderli ancora più golosi, una vota freddi, potere intingerli per metà nel cioccolato fondente!!!

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domenica 19 novembre 2017

Torta al Latte con Mele e Nocciole

Ci sono quelle volte che al volo devi preparare un dolce perchè arrivano ospiti e questa torta è nata proprio così! Ho aperto frigo e dispensa e unito il tutto in una ciotola (perchè meno si sporca meglio è)! Ho scelto le mele perchè sono di stagione e le nocciole si sposano a meraviglia con questo frutto! Una di quelle ricette da tenere nel cassetto quando abbiamo poco tempo, ma voglia di una bella fetta di torta di mele!!! A dimenticavo... sostituendo il latte vaccino con il latte di soia (o il vostro latte vegetale preferito) la vosta torta sarà perfetta anche per una alimentazione vegan!


Ingredienti per una tortiera del diametro di 24 cm:

  • 250 g di farina tipo 0 o 1
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 g di zucchero di canna (più un paio di cucchiai per la decorazione)
  • 80 g di olio di riso (o vegetale)
  • 260 g di latte tiepido (o di soia per la versione vegan)
  • un pizzico di sale
  • 50 g di nocciole tritate (più per la decorazione)
  • 2 mele gialle
  • 50 g di cioccolato a pezzetti e/o uvetta (facoltativo)


Per prima cosa accendere il forno a 180°C. Come vi avevo già premesso basta una ciotola... dove unire tutti gli ingredienti, tranne le mele. Con una frusta (con quelle elettriche sarà decisamente più facile) miscelare bene il tutto. Quando il composto sarà omogeneo versarlo nella tortiera ricoperta di carta forno e aggiungere le fettine di mele che avrete lavato, sbucciato e tagliate a fettine. Ecco la vostra torta è quasi pronta per il forno.


Spargere uno o due cucchiai di zucchero di canna sulle mele (il numero dei cucchiai dipende da quanto siete golosi) qualche nocciola tritata a decorazione. Cuocere la torta a 180°C  (per me forno statico) per circa 45 minuti o finché la prova stecchino non dirà che è cotta. Dai non potete dire che è difficile!!! E vi giuro che farete un figurone!! Provare per credere!! Aspetto le vostre foto!!


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domenica 12 novembre 2017

Brisèe all'Olio d'Oliva con Ricotta e Spinaci, quando la semplicità vince!

Dopo il restyling al blog un altro dei miei obiettivi è quello di riguardare le ricette pubblicate tanto tempo fa e migliorarle! Dall'inizio di questa avventura è passato qualche anno e si sono accumulati i corsi di cucina e le fotografie scattate. Nella vita non si finisce mai di imparare... sacrosanta verità... e io cerco sempre di migliorarmi! Così l'altra sera per cena ho rifatto la torta salata che avevo pubblicato quasi un anno e mezzo fa per l'azienda Valcolatte e ho deciso di fare qualche nuovo scatto (anche se era sera e ahimè ciao luce naturale) per ripubblicarla! Una brisèe croccante all'olio evo che si preparara in cinque minuti (meno del tempo che vi serve per andare a comprare al supermercato la base già pronta) e un cremoso ripieno di ricotta ed erbette!


Una torta salata è sempre la soluzione migliore per un aperitivo o una cenetta non troppo impegnativa! E questa è pure salutare e leggera (cosa volete di più??). Potete congelarla già porzionata o mantenerla in frigorifero ben sigillata per 2-3 giorni.

Ingredienti per una tortiera del diametro di 24 cm,

per la brisèe:

200 g farina semi integrale di farro (oppure 100g farina integrale e 100 g tipo 0)
60 g olio evo
70 g acqua fredda
4 g di sale

Impastare il tutto e lasciar riposare la pasta, avvolta in pellicola per alimenti, in frigorifero.

Nel frattempo preparare il ripieno con:

500 g di ricotta Valcolatte
600 g di spinaci freschi (o biete o qualsiasi erbetta di campo... anche l'ortica quando di stagione)
2 uova intere (per me 2 albumi per renderla ancora più leggera)
mezzo cucchiaino di sale di Cervia
50 g di parmigiano grattugiato o 20 g pecorino



In una padella bella grande cuocere gli spinaci con un filo d'olio evo e un pizzico di sale grosso. I primi cinque minuti con il coperchio e altri cinque senza. Rimestare di tanto in tanto. Una volta tiepidi sminuzzarli con un coltello e strizzarli con le mani dall'acqua eccedente. In una ciotola amalgamare tutti gli ingredienti, tranne gli spinaci e creare un composto omogeneo. Aggiungere poi questi ultimi al composto di ricotta.


L' ingrediente principale di questa ricetta è la ricotta Valcolatte cremosa e saporita ottima da utilizzare in cucina o da prendere a cucchiaiate. Valcolatte è un’azienda che da oltre 100 anni produce formaggi tramandando la tradizione casearia di padre in figlio. Ad oggi la realtà Valcolatte lavora 260.000 litri di latte al giorno, tutto italiano, per produrre squisiti latticini da portare sulle nostre tavole. Stendere la brisèe su un foglio di carta forno dello spessore di 3- 4 mm e ritagliare un cerchio che sia circa 3 cm più largo della teglia. Posizionare la pasta (assieme alla carta forno) dentro la tortiera. Stendere il ripieno sulla base. Decorare con la pasta rimanente. Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere per 30-35 minuti.



Non vi rimane che provarla e mandarmi 
le vostre foto taggandomi con l'hastag #cuordiciambella!


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venerdì 10 novembre 2017

#Socialeating e il nuovo format di scuola di cucina a Forlì

Dai fondatori di QBio, Puro&Bio (chi non conosce questo gelato dai??) e BioBurg nasce a Forlì (FC) la scuola interazionale di cucina. Oltre ai corsi tradizionali, il format geniale di questi ragazzi è il #socialeating. L’incontro tra una cena con amici ed un corso di cucina. Una scuola bella e accogliente con soli dieci posti per poter essere seguiti passo a passo dallo chef in carica. Nelle serate "Social Eating" si ha l’opportunità di imparare nuovi piatti dalla dolcissima chef Francesca Zattoni (portate facili e veloci davvero alla portata di tutti e assolutamente replicabili a casa), ma anche conoscere nuove persone, chiacchierare di cibo e ovviamente gustare ciò che si è preparato.


Una cena dall’antipasto al dolce preparata con le proprie mani e consumata tutti assieme attorno ad un rustico tavolo fatto di assi di legno sempre decorato a meraviglia da Isabella. La sensazione è quella di non sentirsi a scuola, ma in famiglia dove si cucina tra una chiacchiera e una risata.


Non sono abituata a scrivere di locali nel blog, riservo questo spazio solo ai posti che mi rimangono davvero nel cuore. Vi consiglio assolutamente di partecipare ad uno dei corsi della chef Francesca, un’esperienza davvero divertente, all’insegna del relax e della buona cucina. Quello che abbiamo preparato ieri sera è stata una crema di cannellini, con gamberoni, finocchietto e sale profumato alle erbe aromatiche (vedi foto sopra del piatto finito).


La chef inotre ci ha ribadito quello che per lei (e anche per me) sono i cardini della cucina di successo: semplicità e stagionalità. Ed è proprio su questo che si basano i suoi piatti. Cosa chiedere di più? Il piatto principale, una coda di rospo con crema di porro, cavolo verza marinato e un impiattamento all’insegna della creatività.



In ultimo un dessert che mi ha davvero stupito: una zuppetta tiepida di agrumi, miele e spezie. Una sola parola: sublime.


Se non siete già stati in uno dei locali di questi bravissimi ragazzi dovete assolutamente recuperare e ovviamente non dimenticate di prenotarvi una sedia pantone al socialeating.


La scuola internazionale
Forlì, via Domenico Martoni, 44 
Tel. 0543 171 6691
info@lascuolainternazionale.com




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domenica 5 novembre 2017

Mini Vegan Apple Cake (o le tortine dei "senza")

Ma soltanto io avrei bisogno di giornate di almeno 28 ore??? Con la mia nuova vita super frenetica mi rendo conto che la colazione è davvero il pasto più importante! Ok adesso sembro Evelina Flachi ahahaha! In realtà io l'ho testato davvero su me stessa. Quando faccio una colazione sana e nutriente la giornata parte con una marcia in più! E ciò che adoro fare è trasformare ingredienti sani in gustose preparazioni come torte, muffin, pancake...! Ecco, questa ricetta è una di quelle. Una ricetta di "senza"(#senzaburro #senzalattosio #senzazucchero #senzafarineraffinate e pure #senzauova) ma ricchissima di gusto. Ho scelto lo strudel come idea di partenza e ho creato un composto con mela, cannella, uvetta e pinoli. Questo impasto nasce per pancake, ma non avevo assolutamente voglia di perdere tempo e ho diviso il composto in quattro stampini e li ho cacciati in forno (nel frattempo ho preparato la cena, bisogna ottiminizzare il tempo), ma voi sentitevi liberi di decidere cosa farne! In un batter d'occhio le mini tortine alle mele erano pronte per la colzione del giorno dopo. Al mattino un minuto al microonde, un filo di sciroppo d'acero e la colazione è servita!


Le mele sono perfette per dare sofficità e morbidezza alle mini cake. In più, utilizzando una mela matura e dolce, si può evitare l'utilizzo di dolcificanti (questi sono i veri "zuccheri della frutta" non quelli che ci vendono al supermercato).



Ingredienti per 4 stampini a forma di cuore (2 porzioni):

  • 25 g sciroppo d'acero
  • 80 g farina di farro macinata a pietra
  • 4 g di lievito per dolci
  • 4 g di cannella in polvere
  • 100 g latte di soia
  • 10 g olio di riso
  • 20 g di uvetta
  • 1 mela gialla matura grattugiata
  • pinoli q.b.

Sbuccia e grattugia la mela tralasciando il torsolo. In una ciotola capiente pesa tutti gli ingredienti escluso i pinoli. Con una frusta amalgama bene il composto. A questo punto puoi decidere di farci dei pancake o delle mini tortine. Io ho utilizzato 4 stampini a forma di cuore. Ungere e infarinare gli stampi. Versare l'impasto fino a raggiungere lo spessore di un centimetro e mezzo (anche se utilizzi altri stampi non fare lo spessore maggiore di così). Cospargere la superficie di pinoli.

Inforna a 180°C con forno statico per circa 16-20 minuti.


Io consiglio di mangiare le tortine calde o riscaldarle leggermente prima di consumerle e se siete golosi guarnitele con dello sciroppo d'acero (stessa cosa se decidete di fare dei pancake). Un medio-basso impatto glicemico, tante fibre che ci danno sazietà a lungo. I grassi buoni e le vitamine dei pinoli. Un dolce senza sensi di colpa e dal sapore autunnale che vi farà innamorare. Come vi ho già accennato potete preparare le tortine o i pancakes il giorno prima e scaldarli al mattino (così potete dormire fino all'ultimo senza rinunciare ad una colazione sana)! Magari d'aspetto non sono così invitanti come una fetta di strudel con panna montata, ma il sapore vi riporterà dritti dritti in baita e il vostro fisico ringrazierà!!! Provare per credere!
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